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Vaccini e autismo: storia dell’ennesima non notizia

vaccino_bambinoLa presunta relazione tra somministrazione del vaccino trivalente e sviluppo dell’autismo è una bufala. Siamo stanchi di ripeterlo. Proprio per la complessità dei sintomi è difficile stabilire una vera e propria causa scatenante l’autismo. Mentre la ricerca procede per piccoli passi qualcuno ha pensato di risolvere la questione “autismo” con spiegazioni semplicistiche e prive di riscontro scientifico. E’ questo il caso di Andrew Wakefield, ex-medico inglese che in un controverso e poco chiaro studio del 1998 effettuato su 12 bambini mise in relazione alcuni disturbi intestinali associati all’autismo e il vaccino MPR (Morbillo, Parotite, Rosolia). Risultati palesemente falsificati – come dimostrato da un’inchiesta giornalistica – ritirati ufficialmente nel 2010 da The Lancet, la rivista che aveva pubblicato lo studio. Fine della storia.

Oggi, 1 giugno 2016, diversi quotidiani riportano la seguente notizia: «La Procura di Trani ha stabilito che non vi è correlazione tra l’autismo e la somministrazione del vaccino pediatrico trivalente non obbligatorio contro morbillo, parotite e rosolia». Il vero problema è che non siamo di fronte ad un pesce di aprile. C’è qualcuno che nelle calde e affollate aule di un tribunale italiano ha portato avanti per anni un’indagine inutile in partenza. Ma non è finita. Ringraziando il cielo che i solerti burocrati abbiano ribadito un’ovvietà, la procura -per farsi notare ulteriormente- sembrerebbe aver messo in discussione le modalità di accesso ai vaccini. Una tirata di orecchie all’Organizzazione Mondiale della Sanità in piena regola. La perla -spero si tratti di un errore- è la seguente: «prima di eseguire le vaccinazioni sembra razionale eseguire alcuni esami ematochimici nei soggetti a rischio e, in particolare, nei bambini piccoli, in modo da avere qualche elemento in più per capire se sono nella condizione di sopportare lo stress immunitario delle vaccinazioni senza rischi gravi per la salute».

Se fosse confermata questa presunta presa di posizione da parte dei consulenti (figura anche Giovanni Rezza dell’ISS) già mi immagino come verranno stravolte le notizie riguardanti i vaccini da oggi in poi. Con questa “uscita” gli “esperti” della procura hanno fornito un assist formidabile ai complottisti antivaccinisti vanificando, di fatto, il pronunciamento sulla bufala. L’equazione è molto semplice: «lo dicono anche i consulenti della procura, i vaccini possono essere pericolosi. Non tutti i bambini li sopportano». Non faccio questo mestiere da molti anni ma una cosa credo di averla imparata. Compito di chi si occupa di fare informazione è quello di filtrare e contestualizzare le notizie. Fornire degli strumenti affinché il lettore sia in grado di potersi fare un giudizio. La notizia della procura, in sé, può anche essere data raccontando però dell’assurdità dell’iter. Di certo non si tratta di una notizia da collocare in apertura di sito. La presunta tirata di orecchie (spero si tratti di un errore o di un mancato approfondimento) sulle inadeguate linee guida dell’OMS invece è da prendere e buttare nel cestino. Che un bambino debba essere valutato prima di accedere al vaccino è prassi consolidata (non a caso si rimanda la vaccinazione in caso di febbre o malattie in atto). Esami di screening non ne esistono. Ribadire questo concetto può anche avere senso tra gli addetti ai lavori ma, nel tritacarne del giornalismo copia-incolla, questa sfumatura rischia di non essere colta dal grande pubblico e l’equazione “i vaccini sono dannosi” è dietro l’angolo. Ecco perché le raccomandazioni dei consulenti non solo hanno poco senso (la valutazione del bambino già avviene) ma “buttate” sul giornale sono molto pericolose.

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Latte, autismo e cancro: la bufala è servita

Vaccini addio. Questa volta ce la prendiamo con il latte, quello che causa l’autismo, i tumori, la sterilità… Sul web si legge di tutto. In televisione idem. Medici improvvisati, grandi estimatori delle dieta del gruppo sanguigno, lo etichettano come il “male”. Eppure la scienza, quella fatta con criterio -e per questo richiede tempo-, non dice esattamente questo. Ai “re” della condivisione facile dei link su Facebook consiglio di leggere lo “Speciale Latte” realizzato da me e dal collega Fabio Di Todaro. Così, per parlare con cognizione di causa:

L’autismo fra falsi colpevoli e verità

Latte e cancro: cosa ne sappiamo?

La dieta dei gruppi sanguigni: un falso scientifico

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Autismo: presente e futuro della ricerca. E non solo

autismofotoOggi è la Giornata Mondiale dell’Autismo. Una malattia troppo spesso associata alle vaccinazioni pediatriche. Un falso scientifico, una frode bella e buona. Tutto a discapito di quelle famiglie che con la malattia devono convivere. Partendo da questa osservazione ho realizzato un articolo sulla malattia, sulle prospettive attuali di cure e su quelle future. Non solo, cosa può e deve fare un genitore? In poche righe ho cercato di condensare tutto quello che si sa oggi sull’autismo. Per leggere il mio pezzo su La Stampa, clicca qui